Appalti

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IL NUOVO CODICE SI APPLICA SOLO ALLE PROCEDURE ABNDITE DOPO IL 19 APRILE

Spazzato via ogni dubbio in ordine alla applicazione delle norme per le procedure bandite ante nuovo Codice degli appalti. A fare chiarezza il Consiglio di Stato

Quando viene introdotto un nuovo assetto normativo che modifica un regime esistente, il legislatore deve (dovrebbe) farsi carico delle questioni di diritto intertemporale e dettare una chiara disciplina sulla transizione tra la regolazione previgente e quella nuova. In astratto, le opzioni regolatorie concettualmente disponibili sono tre: a) la normativa anteriore continua ad applicarsi ai rapporti sorti prima dell’entrata in vigore del nuovo atto normativo (principio di ultrattività); b) la nuova normativa si applica anche ai rapporti pendenti (principio di retroattività); c) previsione di una regolazione autonoma provvisoria. In mancanza di...

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LE REGOLE SULLA PRESENTAZIONE DELLE OFFERTE APPLICATE AL MERCATO ELETTRONICO

Ciò che caratterizza le gare telematiche rispetto ad una tradizionale gara d’appalto è l’utilizzo di una piattaforma on-line di e-procurement e di strumenti di comunicazione digitali (firma digitale e PEC), che di fatto rendono l’iter più efficiente, veloce e sicuro rispetto a quello tradizionale, basato sull’invio cartaceo della documentazione e delle offerte. Le fasi di gara seguono una successione temporale che offre garanzia di corretta partecipazione, inviolabilità ...

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IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Nuovo Codice Appalti – Decreto Legislativo n. 50/2016 che sostituirà integralmente il precedente codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui al D.lgs. 163/2006.

Finora in Italia i contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture sono stati regolati dal d.lgs. n. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) e dal d.P.R. n. 207/2010 (regolamento di esecuzione e attuazione del codice), oltre a una serie di altri atti normativi, primari o secondari, per specifici settori.

Il codice del 2006 (che a sua volta recepiva due direttive comunitarie e sostituiva la c.d. legge Merloni) è stato sino ad oggi modificato da 52 atti normativi nazionali e da 6 regolamenti comunitari. Solo in tre casi si è trattato dei fisiologici decreti legislativi correttivi ( adottati nell’arco del primo biennio di vigenza del" vecchio codice "). In prosieguo il codice è stato modificato con più atti normativi, non sempre tra loro coordinati con conseguente aumento del contenzioso giurisdizionale e dell'incertezza per coloro i quali, pubbliche amministrazioni e imprese, devono dare concreta applicazione alle disposizioni in materia di appalti. 

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