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URTISTI, SI ALLA RICOLLOCAZIONE IN NUOVI SPAZI

Sono legittimi i provvedimenti adottati dal Comune di Roma Capitale con i quali è stata disposta la rilocalizzazione temporanea dell’attività degli “urtisti” ritenuta incompatibile con la tutela dei beni culturali e paesaggistici delle aree del Tridente, atteso che tali provvedimenti trovano il loro fondamento normativo nella disposizione di cui all’art. 52 del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), il cui primo comma prevede che “con le deliberazioni previste dalla normativa in materia di riforma della disciplina relativa al settore del commercio, i comuni, sentito il soprintendente, individuano le aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l’esercizio del commercio”.

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IL DANNEGGIATO CON FUGA NON DEVE PRESENTARE DENUNCIA PER AVERE IL RISARCIMENTO DAL FONDO DI GARANZIA

La vittima di un sinistro stradale causato da un veicolo non identificato non ha alcun obbligo, per ottenere il risarcimento da parte dell'impresa designata per conto del Fondo di garanzia vittime della strada, di presentare una denuncia od una querela contro ignoti, la cui sussistenza o meno non è che un mero indizio.

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CANDIDATO CON PRECEDENTE DI GRAVE EBBREZZA, VA ESCLUSO

E’ legittimo il provvedimento di esclusione dal concorso per il reclutamento di allievi finanzieri della Guardia di Finanza, motivato con riferimento alla carenza, in capo al candidato, del requisito di moralità e condotta stabilito per l’ammissione ai concorsi della magistratura ordinaria, espressamente richiesto dal bando, perché l’interessato, a seguito di sinistro stradale, è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria “per guida sotto l’influenza dell’alcool (nella specie, il tasso alcolemico era particolarmente elevato, pari a 2,81 g/l), in violazione dell’art. 186, comma 2, lettera c) del Codice della strada, con contestuale ritiro della patente di guida”; infatti, la guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico molto elevato costituisce un illecito caratterizzato da particolare disvalore sociale, per cui la P.A., nell’ambito della propria sfera di giudizio, legittimamente esercitando il proprio potere ampiamente discrezionale in materia, ha ritenuto, in modo non illogico, che tale illecito sia indice di condotta non conciliabile con i delicati compiti istituzionali della Guardia di Finanza.

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